Edificio residenziale "I Bastioni" in Viale Duca Alessandro - Parma
- Edilizia Residenziale
Progetto di edificio residenziale per 8 appartamenti
Anno 2023
Il progetto si fonda sulla convinzione che l’architettura debba creare una connessione profonda tra la sua tensione innovativa e il legame con la tradizione.
Il nuovo edificio residenziale “I Bastioni” si inserisce perfettamente e in modo armonico nel contesto consolidato della città di Parma e sembra esistere da sempre: la sua sagoma segue la traccia di una preesistenza, ma si mostra nella sua assoluta diversità.
L’architettura si innalza al centro di un’area che richiama un triangolo, la cui base sembra perpendicolare alla strada principale. La rotazione di questa figura fa sì che uno dei suoi spigoli si affacci su Viale Duca Alessandro e che tutto sia proteso verso il centro della città e della Cittadella, simbolo storico di difesa e di fortificazione edificato sul finire del Cinquecento dalla dinastia dei Farnese.
L’edificio, seguendo l’inclinazione del lotto, si intravvede dalla strada principale e si mostra solo con una facciata d’angolo: si rafforza così l’idea che l’architettura si scopra gradualmente all’osservatore. Si nasconde alla vista di Viale Duca Alessandro poichè si accede solo attraverso il vialetto privato, rafforzando così l'immagine di intimità che il suo abitante ricerca.
Avvicinandosi, ci si accorge della sua esistenza e possanza: un'architettura alta cinque piani fuori terra che accoglie al suo interno otto appartamenti, grandi e luminosi.
I primi tre piani seguono le linee del precedente edificio, mentre i due piani più alti rompono questa rigorosità e si arretrano, creando così degli ampi terrazzi che guardano alla città nella sua interezza.
Proprio nell’angolo di congiunzione con Viale Duca Alessandro, questi terrazzi trasparenti con i loro sfondati che diventano i veri palchi del teatro cittadino: la città, con il suo portato storico, penetra e si fonde così con lo spazio intimo dell’abitazione privata.
I materiali sono un costante richiamo alla tradizione: l’uso del mattone come simbolo di stabilità e di forza si mescola armoniosamente al colore delle parti intonacate. Questa matericità tende a smaterializzarsi in corrispondenza dei parapetti vetrati dei terrazzi che alleggeriscono la struttura e ne lasciano intravedere le forme.
All'esterno dunque pareti cieche e silenziose di mattone e intonaco si alternano alle ampie vetrate che attenuano la materia e lasciano percepire la spazialità che si cela tra le mura.
All'interno di ogni appartamento, l'abitante potrà ritrovare il suo luogo ameno, uno spazio privato che lascia completamente all'esterno il rumore del mondo urbano che lo circonda. Potrà percepire la grandezza di tutti gli ambienti: da un lato il soggiorno e la cucina, con le ampie vetrate, accolgono chiunque voglia intrattenersi in momenti di convivialità, si aprono verso l'esterno e alla Cittadella e mostrano così il loro affaccio prediletto. La grande apertura vetrata che divide i due spazi, in realtà, non ne definisce la netta separazione, al contrario li amplifica creando una prospettiva più aperta e luminosa.
Dall'altro, le camere più silenziose e private, pur essendo anch'esse spaziose, placano ogni rumore e modellano un luogo riservato dove anche la luce delle piccole vetrate diventa più mite e avvolgente.
L'attenzione si rivolge anche ai materiali interni, studiati e calibrati, per mantenere vibrante quella sensazione di pace e tranquillità, attraverso il richiamo agli elementi essenziali della natura: il legno e la pietra.
Gli spazi interni sono avvolti dal calore del legno nelle pavimentazioni e nei serramenti: si può camminare su grandi listoni di legno, essenza Rovere con un effetto spazzolato naturale, oppure aprire le finestrature in legno laccato, realizzate con vetrocamera a triplo vetro per rimarcare quel silenzio che l'abitante ricerca.
Nelle pavimentazioni esterne dei terrazzi, invece, predomina la durezza della pietra naturale in quel dialogo costante con il mattone della facciata.
Architetto Cecilia Bianchi